Tania Re

Tania Re

Tania Re è laureata in Psicologia Clinica e di Comunità, è Antropologa specializzata in Antropologia della Salute ed Etnomedicina; possiede un diploma in Naturopatia. E’ Socia Fondatrice della Cattedra Unesco “Salute Antropologia, Biosfera e sistemi di cura” presso l’Università di Genova (IT) ed è attualmente ricercatrice presso il Centro regionale Toscana per la Fitoterapia (CERFIT) – Ospedale Careggi, Firenze (IT). E’ inoltre specializzata in Psicologia dello Sport, Ipnosi, Counselling e Medicina Naturale. Insegna Etnomedicina e Antropologia Medica. Gli interessi di ricerca sono focalizzati a comprendere i sistemi provenienti da antiche tradizioni di cura che connettono mente, corpo e spirito nel sistema sanitario contemporaneo. Per meglio comprendere questa complessità partecipa ad una rete di ricerca internazionale che coinvolge fisici, medici, biologi e antropologi. La sua ricerca sul campo si realizza in Sud America nelle comunità indigene della Foresta Amazzonica.

 

 

Informazioni ed orari:

Etnomedicine, Medicine Tradizionali orientali e occidentali, e il futuro della medicina

Descrizione:

Le Etnomedicine o Medicine Tradizionali orientali e occidentali, una straordinaria risorsa per diagnosticare, prevenire o eliminare un disequilibrio del benessere fisico, mentale e sociale.

Esempi di questi sistemi sono la medicina tradizionale cinese, la medicina ayurvedica, la medicina tibetana, quella andina, quella africana, quella amazzonica, quella nostra: la Medicina Tradizionale Mediterranea. Nell’occidente industrializzato ed evoluto i sistemi medici tradizionali sono andati quasi irrimediabilmente distrutti o dispersi e le parti derivanti da questa dispersione sono sopravvissute in alcune professioni come l’erborista, il fitoterapeuta, i guaritori della tradizione rurale e quelli delle ultime società tribali.

La relazione con il futuro della medicina:

Recenti studi di etnomedicina stanno mettendo in luce come l’efficacia di queste antiche terapie, contrariamente ad inveterati pregiudizi sull’arretratezza del tempo passato, sia l’esito invece di pratiche di cura molto sofisticate. Sciamani, curanderi, sensitivi e guaritori affinano talenti profondi ed esercitano facoltà interiori, ormai del tutto occultati e inesplorati dalla medicina, che mostrano sorprendenti correlazioni con le scoperte più avanzate. In particolare, le pratiche con suoni, canti, danza, simboli e immagini hanno effetto sulle condizioni cliniche dei pazienti così come in biologia e genetica.

I modelli elettrofisiologici dell’organismo sembrano fornire basi scientifiche ai parallelismi riscontrati fra molti tipi di cure tradizionali e le attuali della ricerca.


Interverranno:

Dott.ssa Rossana Becarelli, nella sua veste di direttore sanitario del più antico ospedale oncologico di Torino, ci parlerà dell'interessante relazione fra la medicina convenzionale e le antiche medicine tradizionali evidenziando le specificità e le unicità di entrambe.

Maria Noelle Urech, esperta di sciamanismo, psicologia transpersonale, counseling e autrice di 6 libri, ci parlerà del collegamento fra gli studi della fisica quantistica e l'opera della prima naturopata della storia Hildegard Von Bingen, tracciando così un esempio delle medicine tradizionionali europee.

Pedro Francisco Miguel, filosofo angolano, scrittore, docente di Letterature Africane di Sociologia delle Migrazioni e di Sociologia delle Relazioni Etniche ci parlerà della cultura africana e della visione d'insieme che luomo nero-africano ha della realtà, laddove il pensiero occidentale dominante tende a una visione dissociativa.

Dr.ssa Tania Re, psicologo e antropologo, ci parlerà delle tradizioni mediche del sud america, in particolare della Medicina Amazzonica.

Dott.ssa Cristina Minniti, medico ayurvedico traccerà i collegamenti con l'Ayurveda e la medicina tradizionale indiana.

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