Riflessologia plantare

Riflessologia plantare

La riflessologia, o terapia zonale, è una terapia naturale che sfrutta le correlazioni che legano i punti del piede, estremamente ricchi di terminazioni nervose, agli organi interni e alle diverse parti del corpo. Nel piede, il corpo umano è rappresentato come un uomo seduto, dove le dita corrispondono alla testa e i calcagli al bacino. I due piedi rappresentano ciascuno una metà del corpo con i relativi organi.

Nel corso di una seduta di riflessologia, il terapeuta esercita una digitopressione su alcune zone del piede seguendo un percorso preciso, corrispondente alla mappa dei punti riflessi. La stimolazione di questi punti ha una funzione sia diagnostica sia terapeutica in quanto consente l’individuazione e il trattamento di situazioni di disequilibrio negli organi corrispondenti.

Effetti e benefici

La riflessologia è un ottimo metodo preventivo che consente di mantenere uno stato di benessere psicofisico e permette di individuare eventuali disturbi prima del loro manifestarsi. Come strumento terapeutico ha numerosissimi campi di applicazione che spaziano dalla cura delle allergie a quella delle depressioni, dalle disfunzioni ormonali all’artrosi cervicale e alla cura di asma, cefalee, disfunzioni renali, dolori mestruali e reumatici, lombaggini, stitichezza, ulcere e gastriti.

Origini e storia

La riflessologia plantare ha origini antichissime. I punti riflessi del piede erano infatti conosciuti e trattati a scopi terapeutici già 5000 anni fa in Cina e in India. La riflessologia moderna è stata introdotta in occidente da William H. Fitzgerald, un medico di Boston che utilizzava la digitopressine per eseguire piccoli interventi chirurgici senza anestesia. La completa formulazione dei punti riflessi del piede è dovuta al contributo dello stesso Fitzgerald e di Eunice Ingham.

 

Testo tratto da olisticmap.it