Associazione Culturale Artè

Centro Yoga.

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Sito: www.arteyoga.it

 

OPENCLASS

Perché praticare yoga, come orientarsi nel variegato mondo di questa disciplina

Descrizione:

Perché praticare
Una delle finalità principali dello yoga  è l’armonizzazione della propria vita, cioè unire mente e corpo cercando in sé un equilibrio e una equanimità di fronte agli eventi della vita .
Lo scopo che si prefigge lo yoga è alto, quindi non basta praticare una o due volte a settimana, ma piuttosto cercare nello yoga un percorso che ci permette di capire come arrivare ad una maggiore armonia interiore. La pratica dello yoga è estremamente diffusa, e sotto il nome di yoga sono comprese pratiche molto diverse,  pratiche dinamiche e pratiche più meditative.

Chi sono gli insegnanti di yoga, qual’è la loro formazione.
La formazione dell’insegnante è uno degli aspetti fondamentali che ci dovrebbero guidare nella scelta ed è bene sentirsi liberi di scegliere a ragion veduta, sperimentare personalmente più approcci. La Yani, l’associazione nazionale insegnanti di yoga con circa 900 iscritti consiglia un percorso formativo di 500 ore . Certo è che l’insegnante di yoga è sempre in formazione e grazie a questo lungo percorso personale  sviluppa una modestia, una disponibilità a continuare ad apprendere, il non voler apparire attribuendosi dei meriti. Ognuno insegna ciò che è e questo e particolarmente vero nell’insegnamento dello yoga dove si insegna attraverso il corpo.

Lo yoga è in primo luogo un percorso di crescita personale.
L’insegnante di yoga è colui che ha studiato non solo l’aspetto delle posture da proporre, ma anche la base teorica e filosofica.

Dove praticare
Dipende dalla propria finalità, fitness oppure ricerca interiore, oppure un po’ tutto ciò assieme. Per la scelta del centro dove praticare, suggerisco luoghi specializzati nello yoga e  verificando la preparazione degli insegnanti e la qualità del luogo. Poiché il percorso è lungo e pieno di ostacoli, vi invito a restare disponibili al cambiamento per trovare l’insegnante che

Stili di Yoga

Ce ne sono molti, alcuni si presentano come tradizionali, ma  in realtà sono di recente elaborazione. Parlando di yoga, a tutti viene in mente il hatha yoga, ma è necessario collocarlo nel panorama globale dello yoga. Hatha Yoga si fonda essenzialmente sull’aspetto fisico delineato nel testo Hatha Yoga Pradipika testo indiano del XV secolo .Poi ce ne sono molti altri. Tra i tanti ne menziono qualcuno tra i più diffusi in Italia: Ashtanga Yoga, Kundalini Yoga, Raja Yoga, Bhakti Yoga, Kryia Yoga, Yoga Ratna Mantra Yoga, Nada Yoga, Karma Yoga, Jñāna Yoga.
Inoltre c’è una forte nota personale in ciò che si insegna. Si insegna ciò che si è, con le infinite variabili di una conoscenza per molti versi di difficile accesso per gli occidentali contemporanei.

L’aspetto economico

Anche questo aspetto ha anche una sua importanza. Lo yoga come attività rende poco e l’insegnante serio propone il suo insegnamento molto più per passione che per lucro. Da ciò si evince che vanno valutati con attenzione i seminari troppo costosi.

Il guru

Poi c’è il grande tema del guru. Tradizionalmente l’insegnamento veniva proposto grazie a una vicinanza di anni con il proprio maestro che in primo luogo sceglieva il discepolo, ne valutata l’interesse e in seguito selezionava e investiva sul dispepolo che dimostrava un interesse e una devozione molto profondi al proprio maestro. Naturalmente ora questo rapporto è profondamente cambiato e il rapporto allievo insegnante passa attraverso un rapporto commerciale. Quindi sarei molto cauta di fronte a una persona che si propone come guru contemporaneo.

Siamo spiacenti, ma si sono concluse le registrazioni per questo evento!

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